Francesco Cavalli

“Nuova Convenzione Ticino - Grigioni per la frequenza degli allievi del Grigioni Italiano nelle scuole ticinesi”


5 maggio 2008, come relatore

Con questo mio intervento voglio limitarmi all’unico punto che differenzia il messaggio del Consiglio di Stato e quindi il testo della convenzione dal rapporto della commissione scolastica, ossia la questione del prezzo concordato per la frequenza delle SMS.
Vorrei però premettere che il principio della collaborazione tra il nostro cantone e i Grigioni per la frequenza degli allievi delle valli italofone nelle scuole ticinesi non è in discussione. Anzi questa collaborazione è indispensabile in quanto il numero di studenti nei distretti italofoni (320 in totale) risulta del tutto insufficiente per la creazione e il buon funzionamento di istituti di questo livello. Ad esempio è impensabile istituire un liceo con una cinquantina di studenti.
Anche la convenzione non è assolutamente in discussione, e del resto il testo che ci viene sottoposto riprende sostanzialmente quello attualmente in vigore e oggetto del Decreto legislativo del 7 ottobre 2002.
In fondo la novità sostanziale concerne le scuole speciali, per le quali la nuova convenzione prevede un sensibile aumento del contributo richiesto che passa da 5’500 a 44'000 franchi per allievo, corrispondenti in pratica al costo effettivo. Ciò è dovuto alla drastica riduzione dei contributi federali, che a seguito della NPC sono passati da 11,5 milioni nel 2007 a 2,5 milioni nel 2008 su 17,9 milioni di spesa.

Di nuovo c’è pure un accenno ad HarmoS, citato all’4 cpv. 3 della convenzione. Oggi non parliamo di HarmoS, lo faremo e ampiamente a tempo debito. La commissione segnala solo che l’accordo è per ora approvato dal Cantone dei Grigioni ma non ancora dal Ticino. Forse non era il caso di anticipare i tempi, e la commissione si limita a questa osservazione del tutto formale, senza entrare nel merito.
Vengo ora alla questione delle SMS, per le quali la convenzione propone un “prezzo politico” molto favorevole di 5800 franchi corrisponde a circa un terzo del costo medio per allievo (17'540 secondo i dati pubblicati su “La scuola ticinese in cifre 2007”). La commissione scolastica, pur comprendendo il principio del prezzo politico, ritiene che in questo caso la generosità sia un po’ eccessiva.
Generosità eccessiva anche in rapporto alle ristrettezze finanziarie in cui si trova il cantone e di conseguenza anche la scuola. Si pensi alla mancata concessione del rincaro integrale.

La differenza di 11'000 franchi circa per 58 studenti ammonta a 638'000 che nella nostra scuola potrebbero essere impiegati molto meglio.
Ho sentito dire che pochi allievi in più non comportano un aumento di sezioni e quindi costi aggiuntivi. L’argomentazione può tenere per le scuole medie (4 allievi) ma non per il liceo di Bellinzona, dove sono attualmente 51 gli allievi grigionesi, (17 in prima, 11 in seconda, 10 in terza, 13 in quarta), ciò che rappresenta un aumento di 1.5 allievi per sezione. 51 allievi sono tre sezioni e a maggior ragione i 17 di prima determinano una sezione. E non dimentichiamo che il costo di una sezione di liceo si aggira sui 350'000 franchi.
Oggi al LiBe abbiamo in 1 liceo 223 allievi in 11 sezioni (media 20.3) Togliendo i 17 grigionesi avremmo 206 allievi che distribuiti su 10 sezioni darebbero una media di 20.6.

La CIIP (Conferenza Intercantonale dell’Istruzione Pubblica della Svizzera romanda e del Ticino) per i licei indica una tariffa di 11'600 franchi all’anno, cioè esattamente il doppio dei 5800 proposti nella convenzione con i Grigioni. Portiamoci almeno a questo livello che oltretutto corrisponde anche a quanto si prevede per le SP a tempo pieno.
Il rapporto della commissione scolastica chiede quindi un adeguamento di questi importi, senza indicare una cifra precisa. Toccherà al Consiglio di Stato riaprire la trattativa con il Governo grigionese per rivedere in tal senso la convenzione entro un anno.

Vi invito ad approvare la “Nuova Convenzione Ticino - Grigioni per la frequenza degli allievi del Grigioni Italiano nelle scuole ticinesi” e il DL così come proposto dalla commissione scolastica.

Messaggio del CdS e rapporto


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