Francesco Cavalli

Credito per attrezzature scientifiche nelle scuole medie superiori


1 dicembre 2009

Intervengo per sostenere questo credito per il rinnovo delle attrezzature scientifiche nelle SMS, attrezzature ormai vetuste anche a causa dei continui risparmi nel settore scolastico. Provengo dall’insegnamento in questo settore, ma non sono certo in conflitto d’interesse avendo insegnato l’unica materia scientifica che non costa praticamente niente in strumentazioni, la matematica.

L’investimento è certo necessario, per realizzare al meglio gli obiettivi prefissati nelle opzioni BIC e FAM in vista della prosecuzione degli studi. Ma il laboratorio pure importante nelle opzioni di indirizzo umanistico o linguistico se si vuole far finalmente togliere alle materie scientifiche la fama di essere aride, poco culturali e soprattutto selettive. Si tratta di far salire l’indice di gradimento di queste discipline, sempre molto basso anche a causa di certi cliché - risalenti ancora ai dettami della scuola italiana di Croce e Gentile - secondo cui la scienza non è cultura.

Proprio per questo il laboratorio è necessario, ma non sufficiente: ci vuole anche la componente culturale per affiancare al saper fare il sapere. Un sapere che deve essere interdisciplinare.
Ad esempio il 2009 era anno internazionale dell’astronomia e il bicentenario dalla nascita di Darwin. Quale migliore occasione per fare vera cultura scientifica coinvolgendo discipline umanistiche quali la storia e la filosofia? Non so se la nostra scuola ne ha approfittato in modo ottimale. Magari ce lo dirà il Consigliere di Stato.

Da ultimo, per tornare al tema, voglio sostenere la richiesta contenuta nel rapporto della commissione scolastica, di introdurre la figura del laboratorista.
Non rappresenta un costo in più, anzi semmai il contrario, in più in quanto andrebbe a sostituire gli sgravi ora concessi ai docenti.
Il tecnico potrebbe anche eseguire riparazioni, con un risparmio non indifferente.
Anche in relazione alla sicurezza, argomento che è tornato di attualità con l’incidente di gennaio in una SM, il laboratorista potrebbe giocare un ruolo importante.
Invito quindi il DECS a voler valutare questa esigenza senza irrigidirsi sul dogma del blocco del personale.

Concludo portando la mia piena adesione al credito.

Messaggio del CdS e rapporto


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