Francesco Cavalli

LORD e legge stipendi


21 giugno 2010

Condivido pienamente quanto affermato dai colleghi del mio gruppo in merito al messaggio e al rapporto di maggioranza, per quanto attiene alle modifiche della Legge Stipendi che non accettiamo in quanto propone un sistema salariale per noi iniquo, che premia soprattutto gli alti funzionari mentre potrebbe anche penalizzare le classi più basse. In altri termini come succede presso molte aziende si allarga il fossato tra chi prende di più e che deve accontentarsi di meno.

Ed è proprio sui minimi che verte il mio intervento. Una nuova legge stipendi dovrebbe semplificare quella precedente correggendone le anomalie.
Un’anomalia pacchiana è costituita dall’art 7 cpv 3 che dava facoltà al Consiglio di Stato di fissare uno stipendio iniziale di due classi inferiori. Una misura che col tempo da eccezionale è diventata sistematica.
In classe 26 (Scuola dell’infanzia) classe la perdita cumulata su 10 anni è di 47'000 fr. pari a oltre 6 mesi di stipendio. Provate a chiedere a un ricco di pagare 4000 franchi in più di imposte lo sentireste strillare.
Una mia iniziativa per abolire questo dispositivo è del settembre 2007, il Consiglio di Stato ha presentato il suo messaggio contrario nel giugno 2008. La gestione l’ha ignorato per due anni e ora nel rapporto di maggioranza a pag 7 promette di trattare il tema in futuro. Quindi chissà quando.
Ora al posto delle due classi inferiori si parla del 10% in meno. Secondo il Consiglio di Stato la norma proposta è da ritenersi meno penalizzante rispetto a quella attuale. Non è così, per due motivi: primo le due classi in meno, calcolate sulla scala 2010 corrispondono in media al 7.5 %.
Secondo non è garantito un aumento al termine del primo anno e men che meno negli anni successivi. La perdita cumulata, già pesante ora potrebbe quindi aumentare ancora.
Non è poi chiaro come si applicherà questo meccanismo ai docenti. E a questo proposito non ci facciamo illusioni: la nuova scala meritocratica non si applica per ora ai docenti, ciò che lascia intendere che una volta adottata per gli impiegati prima o poi lo sarà anche per i docenti
Contrariamente a quanto succede in Ticino dove la professione docente è riconosciuta a parole ma non nei fatti, a Zurigo intendono offrire condizioni di impiego attrattive a  chi vuole dedicarsi a questa professione Così il Consiglio di  Stato zurighese ha presentato un nuovo modello retributivo per le  scuole dell'obbligo che prevede salari maggiori per chi entra nel  mondo dell'insegnamento. Proprio il contrario di quanto succede da noi dove invece dei giovani si premiano sostanzialmente gli alti funzionari.
Per finire una domanda alla consigliera di stato. Nella tabella dell’art. 3a ci sono i minimi e i massimi nonché una mediana che viene calcolata semplicemente facendo (minimo + massimo)/2. La mediana per me è tuttaltra cosa è un parametro statistico di posizione che non si calcola così. Ringrazio per la spiegazione.

Messaggio del CdS e rapporti


Interventi
Prima pagina