Francesco Cavalli

Slogan e paradossi


LaRegione, 24 marzo 2007

Ogni campagna elettorale è caratterizzata dal proliferare di slogan, e quella per le prossime elezioni cantonali non fa certo eccezione, anzi. Tra le centinaia di slogan apparsi su cartelloni, “santini” e siti internet, uno ha attirato la mia attenzione di matematico con un particolare interesse per la logica.
Su un cartellone elettorale di Marina Masoni leggo la frase “Impegni concreti, non slogan…”. Ma questo è proprio uno slogan che, negando di essere tale, conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, le molte contraddizioni che caratterizzano i discorsi dell’attuale titolare del DFE.
Chi conosce un po’ di logica sa che le proposizioni autoreferenziali nascondono sempre trabocchetti. Ma in questo caso è ancora peggio! La signora Masoni, sempre meno credibile, afferma in uno slogan che lo stesso non è uno slogan! Si tratta di una palese contraddizione o antinomia, una variante del “paradosso del mentitore” analizzato nelle sue varie formulazioni da logici antichi e moderni, dal primo enunciato di Eubulide di Mileto nel IV secolo a.C. fino a Bertrand Russell.
Noi socialisti abbiamo progetti concreti, ma abbiamo anche uno slogan di cui andiamo molto fieri: “Il momento è adesso. Fai uno più uno.”


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